Vampiro per sempre. Kite Edizioni
Davide Calì torna sotto l’egida di Kite edizioni con “Vampiro per sempre”, un delizioso albo in cui il tema della solitudine si abbraccia alla necessità di ricercare una non sempre facile accettazione.

Protagonista di questa piccola, grande storia è Petroulakis, uomo solitario ormai abituato solo alla compagnia di se stesso, del suo gatto Fantomas e del suo canarino Dimitri. Convinto di essere un vampiro, è solito vivere lontano dalla luce; ama uscire di notte a bordo di un pipistrello meccanico da lui progettato. Un giorno, però, l’oscura routine si incrina: il droghiere che è solito consegnargli i viveri non si presenta, costringendo Petroulakis ad avventurarsi fuori. Non essendo abituato a uscire, ritrovare la strada di casa non è certo facile… È perduto, almeno fino al momento in cui sente la voce di una ragazza venire in suo aiuto.
Davide Calì con questa sua nuova fatica ci porta a vivere la storia di un’amicizia straordinaria in cui l’idea transgenerazionale funge da perno ad una storia metaforica in cui il “vampiro” (o presunto tale) viene vestito di un’aurea melanconica, che ci porta gradatamente verso la convinzione che l’isolamento non è una soluzione, ma solo un punto di partenza. La narrazione definita da un rivisitato immaginario “branstokeriano” si offre a sorrisi e pensieri, in cui emergono l’importanza del dialogo, della condivisione e di una accettazione talvolta difficile da maturare.
A Dare visività alla storia ci pensa poi Sebastien Mourrain pronto, con il suo incrocio di tecniche classiche, a far sorridere i primi lettori, grazie ad un personaggio tanto buffo quanto curioso che (chissà) potrebbe ritornare per un sequel(?). (Loris Gualdi)

