TEA. Chi lo dice che è da maschi o da femmine?
Silvia Serreli, TEA. Chi lo dice che è da maschi o da femmine?, Ed. Giunti, 2025, pp. 36. Età di lettura dai 4 anni.

Giochi da maschi, colori da femmine… ma che storia è mai questa?
Tea non ci trova proprio nulla di strano quando Mattia gioca con la sua bambola Kelly. Anzi, le piace vederlo inventare storie buffe, preparare il tè per Kelly e farle indossare vestiti sempre nuovi. Per Tea, giocare è solo un modo per divertirsi e usare la fantasia, non importa con cosa o con chi.
Del resto, anche lei si diverte un sacco con il tirannosaurus rex del fratellino, che ruggisce fortissimo e fa tremare tutta la cameretta, o con la sua grande autobotte dei pompieri, che sfreccia per salvare case immaginarie in fiamme. E poi, quando Marco la invita a giocare a calcio, Tea corre subito in giardino: le piace calciare la palla, segnare gol e ridere fino a perdere il fiato.
A volte, Cesco la chiama per fare gli scontri con le sue macchinine, e Tea accetta volentieri la sfida. Le piace vedere le macchinine sfrecciare, urtarsi e ripartire più veloci di prima.
Per Tea, non esistono giochi “da maschi” o “da femmine”. Esistono solo giochi divertenti, amici con cui ridere e storie da inventare.
Perché, in fondo, giocare è la cosa più bella del mondo, e ognuno può farlo come vuole, con ciò che lo fa sorridere di più.
Cari genitori, aiutate i vostri figli a essere felici rispettando ciò che sono davvero!
(Lucrezia Giarratana)

