Il bambino stella. Lapis
Rachel Hausfater, Il bambino stella, 2026, Lapis, ill. Oliver Latyk, trad. Matteo Corradini

Il bambino stella arriva sullo scaffale delle novità poco prima della settimana della Memoria, anniversario della liberazione del campo di Auschwitz, una delle più drammatiche pagine della nostra storia. Per ricordare, unico salvagente è dare luce a quell’aberrante buio che ha portato via milioni di innocenti cuori. Lapis edizioni porta, così, in Italia Le petit garcon ètoile di Rachel Hausfater, qui tradotta da Matteo Corradini.
Il meraviglioso albo riesce ad emozionare attraverso il suo plot lieve, semplice ed emozionale, oltreché grazie alla straordinaria arte illustrativa di Oliver Latyk abile nell’affrontare, con poesia e delicatezza, temi profondi come l’identità, la diversità e la memoria.
“…Non sapeva di essere una stella. Poi qualcuno glielo disse”
Al centro della storia troviamo un bambino che porta una stella sul petto, una stella con una punta di troppo: una luce che inizialmente lo rende orgoglioso, ma che presto diventa motivo di isolamento e terrore.
Attraverso una metafora, semplicemente e potente, l’albo, intrecciando silenzi ed emozioni, racconta cosa significa essere visti come “diversi” e il dolore di dover nascondere una parte di sé per essere accettati.
Senza mai nominare esplicitamente la Shoah, l’opera di Hausfater riesce a richiamare un tema difficile, rendendolo accessibile anche ai lettori più giovani, invitandoli a custodire la memoria e a riconoscere la luce di ciascuno, a prescindere da tutto. (Loris Gualdi)

